L’inizio della carriera politica di Daniele Capezzone

Il politico italiano, Daniele Capezzone, frequenta il liceo classico e, successivamente, la facoltà di Giurisprudenza a Roma, sua città nativa. Nel 1997, però, abbandona l’università per dedicarsi alla vita politica. Aveva già aderito al movimento dei Radicali, prendendo la tessera nel 1993 e, durante la prima manifestazione a cui partecipa, conosce Marco Pannella. Inizia così a frequentare assiduamente la sede del partito fino ad essere eletto segretario, nel 2001, del movimento dei Radicali Italiani che era stato appena costituito ufficialmente. Daniele Capezzone pende a cuore la situazione in cui versano i detenuti all’interno delle carceri italiane e, insieme a Pannella e a Rita Bernardini, intraprende uno sciopero della fame. Il loro desiderio era la sollecitazione di un provvedimento atto a risolvere il problema del sovraffollamento carcerario.

Daniele Capezzone per La Rosa nel Pugno

Con La Rosa nel Pugno, soggetto politico di area liberal-socialista nato nel 2005, Capezzone si candida e viene eletto alle elezioni politiche italiane del 2006. È stato il primo parlamentare facente parte dei radicali ad essere incaricato come Presidente della X Commissione Permanente della Camera. Da questo momento inizia a prendere le distanze da Marco Pannella e dal gruppo dei Socialisti Democratici Italiani (SDI). Daniele Capezzone inizia a concentrare la propria attenzione agli interessi economici, più che ai diritti civili, dei cittadini. Pannella per questo lo accusa di agire con l’obiettivo di ottenere una maggiore visibilità personale oltre che di avere un atteggiamento eccessivamente critico nei confronti del Governo Prodi II.

Nel 2007 Daniele Capezzone lascia la sua carica come Presidente della X Commissione Permanente della Camera e anche il gruppo parlamentare del La Rosa nel Pugno. Decide di entrare a far parte del Gruppo Misto, ovvero il gruppo parlamentare che accoglie tutti quei parlamentari che non sono iscritti ad alcun altro gruppo.

Daniele Capezzone passa ai partiti di centro-destra

Capezzone, che in precedenza aveva duramente criticato Silvio Berlusconi, diventa portavoce di Forza Italia e del Popolo delle Libertà. Inoltre, nell’estate 2010, nel periodo dello scontro tra Berlusconi e Fini, prende le parti del Cavaliere criticando aspramente il Presidente della Camera. Da questo momento non lascia più gli schieramenti di destra e aderirà a Conservatori e Riformisti, gruppo fondato nel 2015 da Raffaele Fitto e altri esponenti usciti da Forza Italia.

Che fine ha fatto Daniele Capezzone

I funambolismi tra i partititi politici hanno portato Daniele Capezzone a prendere sempre più piede prima nei talk show televisivi e poi sui social. I suoi passaggi in diverse fazioni hanno causato la perdita del ruolo di primo piano che aveva ottenuto in Parlamento. Le ultime sue notizie risalgono a quando aveva l’incarico come presidente della commissione Finanze di Montecitorio ai tempi del governo Letta. Dal 2015, si sono perse in gran parte le sue tracce poiché è venuta meno la sua capacità di incidere sull’attività legislativa.

Prima delle elezioni del 4 marzo 2018, Daniele Capezzone afferma che non si sarebbe candidato a causa della mancanza di condizioni favorevoli per un suo impegno elettorale.