Chi è Fabrizio Cicchitto

Fabrizio Cicchitto, appartenente alla classe del 1940, è nato a Roma. Ha avuto una formazione politica socialista entrando nel Partito Socialista Italiano (PSI), nella sua corrente più di sinistra, quella di Riccardo Lombardi. Nel 1976, arriva in Parlamento dove ricoprirà le cariche di Deputato e Senatore. Inoltre, faceva già parte della direzione nazionale come responsabile sindacale. Vista la sua convinta posizione politica, a quel tempo vicina al marxismo, come appunto quella dei lombardiani, era stato segretario della sezione dei giovani del partito e direttore del giornale, “La Conquista”. Fare parte del suo ambiente politico significava porsi in una posizione anti-americana in politica estera. Infatti, non solo fu critico con le politiche dei socialisti al governo italiano, ma accusò anche la CIA di avere avuto un ruolo nel caso del sequestro Moro.

Fabrizio Cicchitto e la loggia P2

Nel 1981 girava la voce che sarebbe stato Cicchitto il nuovo vice-segretario del PSI ai tempi di Craxi, siccome era considerato un giovane brillante anche dall’opinione pubblica italiana. Ma fu in quegli anni che venne trovato il suo nome all’interno della lista degli appartenenti alla loggia P2, la famosa associazione massonica che assunse forme eversive rispetto all’ordinamento giuridico italiano. Cicchitto fu tra i primi ad ammettere che effettivamente era stato parte di quella setta, la cui adesione definì come un errore. Ma venne comunque sollevato dai suoi incarichi e non fu ricandidato al Parlamento alla fine del suo mandato. Da quel momento il suo ritorno alla politica di alto livello fu molto lento, ma tornò al Senato nel 1992, sempre con il PSI. Giusto in tempo per essere in prima linea durante lo scandalo di Tangentopoli che fu causa della fine di molti partiti italiani, tra cui proprio il Partito Socialista Italiano.

La svolta a destra con Berlusconi

All’inizio Fabrizio Cicchitto si schierò contro Silvio Berlusconi che scese in campo con Forza Italia per la prima volta nel 1994. A quel tempo Cicchitto era ancora un esponente del PSI, ma il partito stava giungendo alla propria fine che, infatti, arrivò in quello stesso anno. La svolta politica avvenne con l’ingresso di Cicchitto proprio in Forza Italia, a cui aderisce dopo l’inutile tentativo di rimettere in piedi il PSI. Forza Italia vince le elezioni nel 2001, Cicchitto aveva il ruolo di coordinatore generale del partito e, quando ci fu la confluenza con il Popolo della Libertà (PDL), divenne capogruppo del partito alla Camera. Negli anni seguenti partecipa alle elezioni sempre all’interno di Forza Italia e Il Popolo delle Libertà, ottenendo varie volte la carica pubblica alla Camera dei Deputati. Ha aderito anche al Nuovo Centro Destra (NCD) guidato da Angelino Alfano, restando nella maggioranza a sostegno del governo Renzi e del governo Gentiloni.

Non raggiunge, invece, la necessaria soglia di sbarramento e, quindi, non viene eletto in occasione delle elezioni politiche del 2018.