Dove si svolge il G7 2018

Il G7 2018 sarà il 44esimo ed è il Canada ad ospitarlo. Più precisamente si terrà a La Malbaie in Quèbec tra oggi, venerdì 8 giugno, e domani, sabato 9 giugno. Questo è il summit che riunisce i Capi di Stato e di Governo dei 7 paesi più industrializzati del mondo. Sarà questa, dunque, la prima esperienza estera di Giuseppe Conte come Presidente del Consiglio e a così poco tempo dalla formazione dell’attuale Governo italiano. Proprio per questo motivo l’Italia si presenterà con il dossier preparato dall’ufficio diplomatico del precedente Governo Gentiloni. Spero che Conte si sia studiato per bene i suoi appunti e che non si faccia prendere dal panico. Come è successo solo pochi giorni fa poco prima del discorso alla Camera per ottenere la fiducia. Oltretutto, il G7 2018 è una situazione molto più delicata siccome sarà il primo incontro tra il Premier e gli altri capi di stato: Donald Trump, Angela Merkel, Emmanuel Macron, Theresa May, Shinzo Abe e Justin Trudeau. Verranno trattati diversi temi caldi, dalla crescita economica, sempre presente, al miglioramento delle politiche di genere, i lavori del futuro e il cambiamento climatico.

G7 come funziona

Durante il G7 si incontrano i leader dei principali paesi democratici e industrializzati del mondo. È un momento di dialogo caratterizzato dalla possibilità di discutere per trovare in breve tempo delle soluzioni ai principali problemi di portata globale. Ogni paese che ne fa parte ne assume la presidenza a rotazione, seguendo questo ordine: Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Giappone, Italia e Canada. Quest’anno quindi è stata responsabilità del Premier canadese, Justin Trudeau, identificare e proporre le priorità di azione e i settori di intervento. Inoltre, a chi ospita il summit del G7, spetta l’organizzazione degli incontri preparatori e le riunioni Ministeriali. Tra queste riunioni vengono mantenute quelle tradizionali: dei Ministri degli Affari Esteri, delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali. Insieme a queste, però, si sono tenute anche riunioni in materia di Ambiente, Energia, Sviluppo, Lavoro, Giustizia, Affari Interni, Ricerca Scientifica e Agricoltura. Le riunioni Ministeriali si tengono in parallelo allo svolgimento del Summit e godono di una certa autonomia. Alcune delle conclusioni più rilevanti entrano nel Comunicato finale del G7.

Il governo italiano al G7 2018

Come tutti sappiamo, questo G7 2018 sarà il primo banco di prova internazionale per Conte. In pochissimo tempo è passato dalle aule dell’università ad essere Premier dell’Italia. Oggi lo vedremo direttamente seduto allo stesso tavolo con personalità politiche internazionali di rilievo. Intanto, il Consiglio di Amministrazione a Roma è presieduto da Salvini che afferma la necessità di ristudiare le politiche commerciali italiane, a protezione del Made in Italy. Quello che mi auguro è che Conte non si dimostri intimorito ma che si faccia portavoce di un’Italia desiderosa di farsi rispettare. Quelli da difendere sono gli interessi dei cittadini italiani. Inoltre, questo G7 2018  sarà la prima occasione di incontro tra Conte e il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker. Sarà un’opportunità di discussione prima dell’appuntamento per il Consiglio sul futuro dell’Unione Europea, previsto per fine giugno.