No alla tratta di esseri umani

Oggi è la Giornata Mondiale, istituita dalle Nazioni Unite, per dire no alla tratta di esseri umani. Migliaia di persone, uomini, donne e bambini, sono costrette in schiavitù oltre che essere vendute e sfruttate come fossero oggetti. Sembra di parlare di un mondo ormai lontano e, invece, è ancora un argomento molto attuale. In questa condizione entrano a far parte anche quelle migliaia di migranti clandestini di cui si sta tanto parlando negli ultimi mesi. Sono loro i nuovi schiavi che mettono a rischio la propria vita in traversate disperate su gommoni di fortuna verso Paesi che non sempre li possono accogliere. Non mi stanco di ripetere che l’Italia è stata terreno di centinaia di sbarchi per molti anni. Ora non possiamo più continuare ad accogliere avendo la sicurezza che queste persone non possono essere integrate andando, quindi, in contro a condizioni di illegalità, delinquenza o sfruttamento. La conseguenza è la nascita di situazioni che risultano di pericolo e di disagio per i nostri concittadini. Questo, a sua volta, porta alla crescita di un sentimento di non tolleranza e di diffidenza nei confronti degli stranieri. E molti di loro ci forniscono palesi ragioni per non poterci fidare, basta vedere i fatti di cronaca che riempiono le pagine dei nostri giornali. La risposta a tutto questo è dire di no alla tratta degli esseri umani che danneggia sia gli innocenti che vengono sfruttati o muoiono in mare sia la nostra società.

I risultati della stretta di Salvini

Il pugno di ferro di Matteo Salvini contro l’immigrazione ha registrato i primi risultati. Dal confronto fatto con gli arrivi negli anni precedenti è emerso nel mese di luglio, di solito periodo favorevole alle traversate, sono sbarcati in Italia meno di duemila migranti. Nonostante le critiche e le offese subite, Salvini non si è mosso dal suo no alla tratta di esseri umani dimostrando che le soluzioni ci sono e sono possibili. L’Italia sta ritrovando la propria dignità di Bel Paese e i consensi ottenuti dal Ministro degli Interni dimostrano che gli italiani non sopportano più la situazione.

Anche le condizioni della Spagna sono mutate. Infatti sembra che il loro sistema di accoglienza stia andando in tilt a causa dell’aumento delle persone sbarcate sulle coste spagnole. Vediamo adesso come si comporteranno quando si renderanno conto di cosa ha dovuto subire l’Italia per troppo tempo.