Un momento di riflessione

Ogni giorno leggo notizie di politica o di cronaca e molte mi provocano reazioni di rabbia e delusione. Poi, arriva immancabile la mattina in cui mi sveglio, mi informo come d’abitudine ma non sento né rabbia né delusione, solo malinconia. Il pensiero che persiste forte in questi casi è che l’Italia è da difendere e da valorizzare. Devono essere rispettate le leggi, le tradizioni, i costumi e la religione, sia da parte di quegli italiani che hanno perso lo spirito patriottico sia, soprattutto, da parte degli stranieri che vengono nel nostro Paese. Ma questo il più delle volte non accade. Ormai in Italia c’è un sovraffollamento di immigrati, la maggior parte di loro sono clandestini, a causa della quantità di sbarchi avvenuta negli ultimi anni. Soprattutto nelle periferie delle città si affollano differenti etnie costrette a condividere gli stessi spazi nonostante abitudini e costumi diversi. Questo spesso porta a frizioni tra nazionalità che possono sfociare anche in scontri violenti, pericolosi per quei cittadini italiani che vivono negli stessi luoghi. Certo che i signori che abitano nei quartieri eleganti non si accorgono di questa situazione perché ne sono ben lontani. Loro non sono razzisti e non diventano intolleranti con gli stranieri a causa del comportamento di alcuni di loro. Questi ultimi vengono in Italia con la convinzione che qui possano permettersi di fare ciò che vogliono e questa è anche colpa dei Governi precedenti che glielo hanno fatto pensare. Ripeto che l’Italia è da difendere e rinnovare in quanto Nostro Paese. Dobbiamo dire basta a situazioni di pericolo e tragedia, come l’ultima in provincia di Caserta, o di mancato rispetto delle nostre leggi, come successo a Torino.

Anziano ucciso in provincia di Caserta

All’ospedale di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, un anziano paziente è stato vittima della violenza incontrollata di trentunenne ghanese. Il ragazzo è senza fissa dimora e senza permesso di soggiorno a causa di una lunga serie di precedenti penali. L’altra sera alcuni poliziotti lo avevano trovato in un evidente stato di alterazione mentre stava danneggiando alcune auto lungo la strada Domitiana. Per questo lo hanno trasportato subito all’ospedale nel reparto di psichiatria dove ha perso il controllo nuovamente. Sfortunatamente, nel suo raggio di azione ha trovato il povero pensionato italiano sul quale ha sfogato a mani nude la sua rabbia. Anche le forze dell’ordine intervenute sono rimaste ferite – non in modo grave – per fermare l’aggressione, ma per l’anziano era troppo tardi. Poteva esserci chiunque al suo posto perché si è trovato solo nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Non credo che situazioni del genere possano essere evitate del tutto, ma credo che sia possibile limitarle notevolmente. Chi non ha il permesso di rimanere in Italia per motivazioni reali e verificate è giusto che torni al proprio paese. Non abbiamo di sicuro bisogno di farci carico dei problemi di coloro che non se lo meritano, oltretutto a discapito dell’incolumità o del benessere degli italiani.

Torino, immigrato bigamo

Un altro caso che mi ha fatto pensare che l’Italia è da difendere è stato l’affronto alle nostre leggi avvenuto a Torino. Nella città del Piemonte, un musulmano regolarmente residente nel nostro Paese, si è sposato due volte nel giro di tre mesi. I matrimoni risalgono al 2015, quando a settembre il trentenne marocchino si è sposato con una ragazza del suo Paese di origine. Appena tre mesi dopo, a novembre, proprio in Piemonte lo stesso uomo di sposa con una inconsapevole ragazza italiana. Proprio lei poi scopre il precedente matrimonio e si decide a presentare querela. Il ragazzo marocchino è stato assolto dal Tribunale di Torino poiché il suo avvocato difensore ha affermato che il precedente matrimonio è stato sciolto secondo la legge islamica. Molto bene, peccato che siamo in Italia e Ahmed è ormai residente qui. Dunque, dove lo mettiamo il rispetto per le nostre leggi? Il giudice l’ha assolto per presunta “tenuità dei fatti” ma io credo che coloro che decidono di vivere nel nostro Paese dovrebbero sposarne anche le leggi e avere rispetto per la nostra cultura e la nostra religione.