Salvini contro la nave Lifeline

La Lifeline è l’ennesima nave che si è presa carico di più di duecento migranti al largo delle coste della Libia. Lavora per conto dell’omonima Ong tedesca ma batte bandiera olandese. Il caso si è aperto quando sono stati chiesti degli accertamenti da parte dei Paesi Bassi, i quali non hanno riconosciuto la Lifeline come una delle proprie navi. Quindi si tratta di un’operazione illegale e per questo è stata aperta un’inchiesta per verificare l’effettiva appartenenza di questa nave. Oltretutto la capienza della Lifeline è di 50 persone ma ne ha caricate 240, quindi non ha neanche i mezzi tecnici per poter garantire la sicurezza di quelle persone. Inoltre, non ha rispettato le regole e i diritti internazionali. La nave si trova entro le acque di Malta quindi adesso tocca all’isola aprire i suoi porti. Soprattutto dopo le vicende accadute sul caso Aquarius. La linea dura di Salvini continua a resistere e se la nave dovesse entrare in un porto italiano verrà giustamente sequestrata e l’intero equipaggio fermato. È il momento per l’Italia di dire basta. Il traffico dei migranti deve finire e, soprattutto, l’Italia non deve più essere il punto di approdo per qualsiasi sbandato. Ormai l’idea comune è che venendo nel nostro Paese non si riscontrano problemi all’ingresso. Infatti, per troppo tempo le cose sono andate così ma adesso l’Italia deve pretendere maggiore rispetto.

Ulteriori accuse di Macron

Il caso Lifeline si è aperto proprio quando l’Unione Europea sembrava aver trovato un po’ di pace sul tema dell’immigrazione. Inoltre, partono altre forti accuse da parte di Macron. Il Presidente francese si aizza contro la presunta diffusione populista in Europa e si scaglia ancora addosso all’Italia. Ma Presidente, come fa a giudicare il nostro Governo perché si rifiuta di aprire i nostri porti alle Ong, oltretutto fuori legge? A me pare si tratti di un grave caso di ipocrisia. Lo stesso Macron ha chiuso il confine a Ventimiglia e lo fa sorvegliare per non rischiare che entrino profughi in Francia. Se questo dovesse capitare le guardie nazionali francesi sono lì pronte a rispedirli da dove sono venuti con dei modi non del tutto umanitari. Macron perché fai la morale all’Italia? Il nostro Governo chiede che ci sia giustizia e collaborazione a livello Europeo nella ripartizione dei migranti. L’Italia fa parte dell’UE al pari delle altre nazioni, non siamo il fanalino di coda. La solidarietà europea c’è o non c’è, non ci sono molte altre possibilità. Con Salvini finalmente il Governo sta lavorando sodo per risolvere la questione degli sbarchi illegali che non sono ancora stati risolti. Ieri con l’Aquarius, oggi con la Lifeline, domani sarà solo il turno di un’altra nave, un’altra Ong e un altro carico di profughi. Il traffico dei clandestini deve essere bloccato per concedere l’accoglienza solo a coloro che ne hanno pieno diritto.

Il Governo italiano si mostra unito

Salvini trova l’appoggio di Conte e Di Maio sulla questione della Lifeline e, in generale, sul tema dell’immigrazione. I timori sulle difficoltà di trovare effettivi accordi tra i leader della Lega e del Movimento 5 Stelle sembrano sbiadire. Anche se ci sono state delle discrepanze su quali debbano essere le priorità del Governo italiano, Di Maio non smette di sostenere il collega. Il tema dei migranti ora è un tema caldo e ogni giorno capitano situazioni che portano a destabilizzare ulteriormente la situazione. Ma sia Conte che Di Maio non hanno dubbi su cosa sia il meglio per il Paese. Questo è stato dimostrato anche in seguito alla telefonata di Angela Merkel a Giuseppe Conte. La Cancelliera tedesca si è preoccupata della possibilità che il Premier non sia presente al pre-vertice di domenica a Bruxelles. Conte ha risposto che non accetterà un testo preconfezionato sulla questione dei migranti. L’incontro deve servire per continuare a discutere della questione al Consiglio europeo, l’Italia ha le idee ben chiare questa volta e dalle quali non si può prescindere.