Ultime modifiche sul Decreto Dignità prima del voto

In questi giorni si sta parlando di alcune modifiche sul Decreto Dignità, oggi si vedrà quali proposte verranno ammesse e domani – martedì 24 luglio – si andrà al voto. Questo primo provvedimento del nuovo Governo del cambiamento è stato molto discusso e ancora le questioni non si sono esaurite. Il Decreto Legge è arrivato anche a toccare i lavori di Colf, badanti e baby sitter, sui quali è stato previsto un contributo aggiuntivo dello 0,5%. In questo modo il rinnovo di ogni contratto a termine per i lavori di collaborazione domestica andrebbero a pesare sulle tasche delle famiglie italiane. Il Governo per ora ha fatto marcia indietro su questo provvedimento che avrebbe portato ad un costo di 160 euro in più all’anno per ogni famiglia. Che poi aspettiamo ancora decisioni concrete rispetto al reddito di cittadinanza e alla flat tax. Soluzioni che vadano a sgravare le tasche dei cittadini e non il contrario.

Le altre modifiche previste sul Decreto

Le altre frenature, cambi di rotta e modifiche sul Decreto Dignità sono quelle per i voucher, gli sgravi per le imprese e ancora la questione della pubblicità sui giochi d’azzardo. Di Maio ha aggiustato il tiro e la proposta per i voucher è che vengano utilizzati solo in determinati settori – agricoltura e turismo – e per tre categorie: pensionati, studenti e disoccupati. Sta però ai direttamente interessati auto-certificare la propria condizione. Inoltre, sono previsti contributi e sgravi per incoraggiare le imprese ad assumere e modificare i contratti da determinati ad indeterminati. Un’altra modifica possibile è uno sconto sui contributi alle assunzioni degli under 35, che altrimenti sarebbe previsto solo fino agli under 30. Quindi, non solo una stretta sui contratti a tempo determinato ma degli incentivi per invogliare alle assunzioni. Siccome il grande problema che era sorto vedeva una precipitazione violenta verso la disoccupazione – entro la fine di agosto – per moltissimi giovani e non solo. Oggi, sul tavolo delle trattative, discuteranno anche della questione relativa alla delocalizzazione delle aziende, oltre che delle pubblicità legate ai giochi d’azzardo e una modifica a favore delle sigarette elettroniche. Queste ultime erano state penalizzate dal decreto fiscale lo scorso anno.