I migranti della Nave Diciotti sbarcano

Dopo cinque giorni di attesa, ecco che la situazione si sblocca e i migranti della Nave Diciotti sbarcano nel porto di Catania e vengono trasferiti nell’hot-spot di Messina. Tante voci si sono alzate contro Salvini per aver impedito fino ad ora lo sbarco delle persone presenti sulla Nave Diciotti, ma tanti sono rimasti i sostenitori del leader leghista. Anzi, sembra proprio che stia aumentando la percentuale delle persone che si schierano a favore di Salvini e della sua linea dura nei confronti dell’immigrazione. Salvini viene sostenuto sia dalla maggioranza del popolo ma, cosa importante, trova sostegno anche nei suoi colleghi del Movimento 5 Stelle. Anche in questo momento in cui è indagato dai pm di Agrigento con l’accusa di sequestro di persona e abuso di ufficio per aver impedito che migranti scendessero dalla Nave Diciotti. Ma perché? La motivazione è stata semplicemente l’attesa che l’Unione Europea si prendesse la propria parte di responsabilità per la ridistribuzione e l’accoglienza delle persone. Salvini si è comportato in perfetta sintonia rispetto alle vicende degli ultimi mesi in cui sono avvenute molte discussioni proprio sul fatto di non permettere che l’Italia venga considerata il Paese in cui tutti possono entrare. Adesso sembra è stato deciso per una ridistribuzione tra la Chiesa Italiana, l’Albania e l’Irlanda.

Si indaga Salvini ma l’immigrazione clandestina no

Gli italiani si schierano dalla parte del vicepremier leghista forse perché stufi dopo le prese in giro dei governi precedenti. Infatti, mi viene da domandarmi: ma perché sono state immediatamente delle indagini contro Salvini ma nessuna indagine negli scorsi anni per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina? La situazione oggi è questa proprio per colpa di coloro che hanno mal governato permettendo l’invasione del nostro Paese. Se l’accoglienza avesse avuto da subito delle regole e fosse stata controllata, a quest’ora potevamo permetterci di pensare al bene, oltre che del popolo italiano, anche di quelle persone davvero bisognose di aiuto. Invece, siamo stati messi nella condizione di non poterci fidare e di dover “tirare i remi in barca”, perdonate l’allusione, per riuscire a dare le giuste attenzioni ai nostri cittadini.

Quanti gli italiani purtroppo vittime di terremoti, alluvioni o disagi causati dalla crisi economica che non hanno avuto i doverosi e giusti sostegni per rialzarsi e avere una vita dignitosa. Non ne possiamo più di essere messi al secondo posto. Rabbia e desiderio di giustizia si vedono bene e vengono gridati a gran voce. Io sarò sempre a favore in primis del mio popolo che difendo e di cui faccio parte.