Nascita dei Riformatori Liberali

Quello dei Riformatori Liberali è un progetto nato nel 2005 in previsione delle elezioni del 2006 e in contrapposizione al partito dei Radicali Italiani di Marco Pannella. Questo partito politico italiano e liberale è stato attivo solo dall’anno della sua nascita al 2009, quando avvenne lo scioglimento. Il partito dei Riformatori Liberali ha avuto origine dai radicali Benedetto Della Vedova e Marco Taradash che hanno voluto dare vita a questa presenza liberale all’interno della Casa delle Libertà, coalizione di centro-destra. I Riformatori Liberali arrivano alle elezioni politiche del 2006 aggiungendo al loro nome anche le parole Radicali per le Libertà. Questo con l’obiettivo di riuscire ad avere una maggiore visibilità, riconoscibilità e notorietà. Le elezioni videro la vittoria de L’Unione di Romano Prodi e di Benedetto Della Vedova. Quest’ultimo, infatti, era stato incluso nelle liste di sicura elezione in seguito ad una precedente trattativa con Forza Italia.

L’anno successivo, nel 2007, i Riformatori Liberali danno vita ad iniziative sui temi della giustizia, della legge elettorale e del partito unitario di centro-destra. Nel 2008 il movimento dei Riformatori Liberali aderisce al Popolo delle Libertà, che all’epoca era appena nato come nuovo soggetto politico unitario del centro-destra. Questo avvenne poco dopo che Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini decisero di presentarsi simultaneamente alle elezioni sotto il simbolo del PdL. Dal movimento dei Riformatori Liberali nasce anche un’associazione politico-culturale, Libertiamo, voluta da Benedetto della Vedova e di cui fanno parte molte personalità del direttivo del partito. Nel marzo del 2009 il direttivo nazionale dei Riformatori Liberali delibera all’unanimità per lo scioglimento del movimento.