Salvini paragonato a Satana

Da qualche giorno sono in atto le polemiche sull’ormai famosa copertina di Famiglia Cristiana. La rivista ha paragonato Matteo Salvini al Demonio mettendo in copertina il titolo “Vade retro Salvini”. Insomma, essere in disaccordo con gli ideali del Ministro degli Interni leghista è lecito, ma tanto quanto lo è essere d’accordo con lui. Poi se non ricordo male non era stato Papa Ratzinger ad affermare il “diritto dei popoli a non emigrare”? Non era un altro modo per dire “aiutiamoli a casa loro”? In ogni caso, con questa uscita, Famiglia Cristiana è risultata offensiva sia nei confronti di Salvini in quanto uomo che viene associato al Diavolo, sia nei confronti dei cittadini religiosi e credenti che lo hanno votato. Vorrei anche ricordare che l’atteggiamento stesso dell’Europa è un po’ mutato da quando il leader leghista sta usando il pugno di ferro. Inoltre, Salvini sta portando avanti una battaglia, quella dell’immigrazione in Italia, che è sostenuta da circa il 60% degli italiani. Dunque, siamo tutti una schiera di diavoli?

Reazioni rispetto alla copertina di Famiglia Cristiana

Matteo Salvini l’ha presa con ironia e con un sorriso, inizialmente. Poi ha affermato che non pensa di meritarsi una tale mancanza di rispetto. Insomma, è stato uno dei tanti attacchi che sono stati fatti al leader leghista negli ultimi mesi. Chi l’ha paragonato a un dittatore, tra i peggiori della storia, e chi l’ha definito il ministro della malavita. Dovrebbe averci fatto il callo, ma forse questa apparsa sulla copertina di Famiglia Cristiana è stata un’aggressione ancora più pesante. Soprattutto se si pensa che l’affronto è arrivato, se non proprio dalla Chiesa, da uno dei suoi organi di cui fanno parte tutti i ranghi religiosi. In un certo senso è come se Famiglia Cristiana avessero parlato per tutti gli uomini di chiesa, agendo forse un po’ frettolosamente e in maniera superficiale.

Il vescovo di Ventimiglia, Antonio Suetta, ci ha tenuto a fare presente che non si riconosce con la copertina, anzi l’ha definita “esagerata e di cattivo gusto”. Si è sentito ingiustamente tirato in causa come uno di coloro che ha alzato la voce. Egli aveva espresso un pensiero sull’immigrazione come di un fenomeno molto più complesso, sul quale bisogna fare una riflessione più profonda. Invece, ne è stato estrapolato solo un aspetto falsandone il contenuto.