Porti chiusi anche per le missioni internazionali

Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini non si ferma alle Ong ma esprime la volontà di mantenere i porti chiusi anche per le navi delle missioni internazionali, questa la richiesta che Salvini vuole portare al tavolo europeo di Innsbruck. Colpevoli della situazione attuale sono i Governi degli anni precedenti. Non si sa per ottenere cosa, ma gli accordi che furono presi hanno messo l’Italia in balia degli sbarchi e dei profughi. L’ennesimo sbarco è avvenuto pochi giorni fa a Messina. Questa volta la protagonista è la nave militare irlandese Samuel Beckett, che fa parte della missione europea Eunavformed. Il suo carico di 106 profughi è stato accolto dalla città siciliana, in seguito al permesso di sbarco richiesto a Roma. Tra i migranti si contavano 93 uomini, 11 ragazzi minorenni e solo 3 donne. Per questo Salvini è così determinato a voler cambiare le regole e “la musica” dell’attuale Governo. L’accoglienza in Italia è prevista per coloro che ne hanno diritto, e tra questi ci sono donne e bambini, ma la maggior parte dei migranti sono uomini clandestini. La possibilità che queste persone riescano ad essere integrate nella nostra società è ormai pressoché nulla. Il rischio è sempre quello che non trovino né occupazione né casa, con la conseguenza di ritrovarli in giro per le strade delle nostre città disposti a tutto per la sopravvivenza. Questa condizione provoca circostanze di pericolo per i cittadini italiani, spesso visti con occhi di invidia dagli stranieri. La maggior parte di loro non sanno o non capiscono che gli italiani stessi hanno bisogno di sostegno da parte del proprio Stato.

La discussione tra Salvini e Trenta

Elisabetta Trenta, attuale Ministro della Difesa, appartenente al Movimento 5 Stelle, ha avuto a che ridire rispetto alle affermazioni di Salvini. Lo scontro è nato proprio dal fatto che Eunavformed è una missione europea che quindi coinvolge i Ministeri degli Esteri e della Difesa, non quello dell’Interno. Trenta continua dicendo che l’azione deve essere controllata a livello governativo e occorre farlo parlandone nelle sedi competenti. Anche Di Maio si esprime sul nodo dell’accoglienza e sostiene la linea di Salvini. Non si tratta di demonizzare le missioni internazionali ma sono da cambiare le regole degli sbarchi. Come detto più volte, non è giusto che siano quelli italiani gli unici porti che devono essere aperti ad ospitare i profughi. Se la questione sulle navi delle missioni internazionali deve essere trattata dai Ministri della Difesa e degli Esteri va bene. L’importante è prendere le decisioni giuste per garantire la sicurezza e il rispetto del Paese. A proposito si sicurezza, ancora Salvini annuncia che stanno lavorando affinché il costo dei profughi (o presunti tali) sia tagliato almeno di dieci euro per ogni persona. Per ogni richiedente asilo, al momento vengono spesi trentacinque euro al giorno, con il taglio previsto si andrebbero a risparmiare almeno mezzo miliardo di euro all’anno. Questa la cifra che Salvini dice di voler investire in sicurezza per la difesa dello Stato e il bene dei cittadini.