Solidarietà UE sul tema immigrazione

Il Presidente della Commissione Europea, J. C. Juncker, risponde al Premier Conte rispetto alla posizione dell’UE sul tema immigrazione. Il succo del discorso è che l’UE considera le richieste del Governo italiano ma le soluzioni pensate ad hoc di volta in volta non sembrano essere la soluzione migliore. Il discorso è nato anche in seguito agli ultimi avvenimenti della Ong spagnola Open Arms, che ha destabilizzato e incrinato ulteriormente la situazione. Le condizioni non sono sicuramente stabili quando si parla di emergenza immigrazione, salvataggi in mare e sbarchi. Juncker dice che gli Stati Membri hanno dimostrato solidarietà sulla condivisione dei migranti. Insomma, l’Italia chiede da tempo che ci sia cooperazione e coordinamento per affrontare questa emergenza. Le parole dell’UE sul tema immigrazione sono sempre positive ma poi ci troviamo con nuovi sbarchi. Juncker tiene ancora a sottolineare che “sono già in corso discussioni tecniche sulle misure concrete” anche se “l’UE non ha le competenze per determinare il luogo/porto sicuro da usare per gli sbarchi”. Quindi com’è la situazione? Non si sa quale sia il porto migliore per far attraccare le navi, allora per intanto manteniamo le coste italiane come le prime adatte all’accoglienza? Si sta parlando di questo argomento davvero da tanto tempo e le discussioni si sovrappongono tra loro in maniera ridondante. La Commissione UE sul tema immigrazione afferma che continuerà a lavorare tutta l’estate con il fine di preparare le proposte legislative per il rafforzamento della guardia costiera e di frontiera. La prossima riunione con i Paesi del Mediterraneo è prevista per il prossimo 30 luglio.

Salvini non è cinico ma lucido

L’Italia subisce l’invasione da anni e adesso non è più né disposta né attrezzata per continuare ad accogliere – e forse non lo era neanche prima. Insomma, a nessuno piace vedere la sofferenza e la morte di persone innocenti, ma il problema è che continuano ad avventurarsi in mare. Non riusciamo ad aiutare tutti e non possiamo incoraggiare le migrazioni nel nostro Paese. Loro credono di trovare chissà quale terra delle possibilità, ma la situazione non è questa. Attualmente facciamo fatica ad aiutare e a tirare fuori dai problemi anche noi stessi. Se queste persone affrontano viaggi della speranza che non hanno un lieto fine, la colpa non credo sia di Salvini. Inoltre, non mi stanco di ripetere che il primo pensiero deve essere rivolto agli italiani che si meritano rispetto e disponibilità per riuscire a costruirsi o ricostruirsi un futuro dignitoso.